La delusione della ricerca e il godersi l’avventura – Shakti Caterina Maggi

Se c’è qualche posto dove vuoi andare come puoi essere semplicemente qui? Lascia cadere se puoi ogni idea di cosa stai cercando: nessuna di esse è corretta. Lascia cadere l’idea che tu debba cercare e stai – se puoi- con il fuoco che alimenta quella ricerca. E’ un fuoco interiore che non ti darà pace fino a che non avrà consumato ogni briciolo di te. Non troverai Pace attraverso la ricerca, nè Silenzio attraverso le parole. Ma puoi cogliere la Pace anche nel mezzo della confusione della mente, così che è il Silenzio stesso che si riconosce a quel punto, anche nel mezzo del frastuono interiore o esteriore più intenso. L’idea che ci sia qualcosa da trovare è l’unica idea che deve cadere e lo fa attraverso lo scorrere stesso della vita, attraverso le delusione della ricerca. L’idea è che troverai un tesoro più grande domani, più in là, nella prossima esperienza.

Quella ricerca è alimentata proprio dal sentirsi separati da questo istante cosi che cerchi soddisfazione in ciò che appare per colmare quel divario. Paradossalmente la ricerca spirituale diventa essa stessa fonte di sofferenza. Cerchi di dissolvere l’ego e quel tentativo stesso si basa sull’ego!

Le maschere dell’ego sono appese sul nulla, non c’è nessuno dietro di esse! Sono appunto solo maschere, ma non troverai un autentico “te” dietro di esse, perchè dietro di esse non c’è appunto nulla! Ecco perché la mente ignora tutto il tempo ciò che sei: ti cerchi come se tu fossi un qualcosa; persino un qualcosa chiamato “Sè” o “Coscienza”. Non puoi mai trovarti, ma nel cadere di ogni tentativo sarai avvolto da Mistero del tuo Essere e scoprirai di nuovo la possibilità di vivere dalla meraviglia del momento, come quando eri un bambino. Non puoi trovarti nelle esperienze, esiste solo questo momento che è quindi Uno con Te. Il riconoscimento intuitivo di questo fatto pone un freno alla ricerca e in quel rallentare inizierai ad accorgerti di cose che avevi scordato, preso come eri nella ricerca. Ti accorgerai dei fiori sui lati della strada, del verde degli alberi, inizierai a goderti il viaggio insomma.

Prima come potevi goderti il viaggio? Eri troppo impegnato ad andare da qualche parte. Non c’è nessun posto dove andare. Te lo ripeto: non c’è nessun posto dove andare. L’unica direzione che la tua vita sta intraprendendo a livello fisico è quella di portarti verso la morte. Dove altro vuoi andare? Meglio allora iniziare a godersi il viaggio di per sè, e quella è l’avventura. Maschere e condizionamenti cadono per mancanza di interesse, quando tutta l’attenzione che diamo loro nel tentativo di risolvere questo immaginario puzzle crollerà del tutto. Non c’è nessun puzzle. La vita non è un indovinello. E’ un sogno che accade senza nessun motivo. Puoi apprezzare questo fatto, oppure ignorarlo e tentare di dargli un significato e uno scopo. Ci proverai per un po’ e alla fine, stanco, desisterai.

Shakti Caterina Maggi

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