Il coraggio di vivere senza sapere come – Unmani

di Unmani

Unmani sarà tra i molti ospiti del festival Sand Italia 2016, a Titignano, in Umbria.

Per info e prnotazioni: http://ext.macrolibrarsi.it/eventi/sand-italy-2016/?pn=5525

unmani-smiling7La verità è ciò che non so. Quando non credo ciecamente ai miei pensieri e alle credenze
socialmente accettate su chi dovrei essere o su come dovrei vivere, cado in un abisso di non
sapere. Di solito è socialmente inaccettabile ammettere che non sappiamo o che ci sentiamo veramente persi. Abbiamo tutti l’anelito di tornare a casa, a un senso di unità e d’llimitatezza, ma non abbiamo idea che sia proprio il non sapere la via. Non sapere è considerato pericoloso, spaventoso, minaccioso, debole, stupido, ma sotto tutte quelle credenze, la verità è che nessuno sa.

Non vogliamo apparire deboli e insicuri. Stiamo tutti disperatamente cercando di conoscere, per coprire la vulnerabilità e il senso di smarrimento. Cerchiamo di colmare quest’aperto immenso vuoto con ogni cosa possibile, in modo da non sentire il disagio di ciò che è veramente qui. Per tanto tempo abbiamo represso i nostri sentimenti, le paure e le aspirazioni, da avere la percezione che se cominciassimo a riconoscerle tutte, sarebbe come uno tsunami, che ci distruggerà.

Può essere, però, ancora più doloroso vivere cercando disperatamente di mettere un coperchio su tutto. Alla fine il dolore di continuare a sopprimere diventa più grande della paura di esporre ciò che è stato soppresso. Si può arrivare a sentire un sollievo nell’ammettere, finalmente, ciò che proviamo veramente e ciò che davvero sappiamo o non sappiamo.

Il non sapere è stato ritenuto un problema da risolvere, e prenderne atto è una lacuna che è
necessario colmare con il pensiero che, di fatto, sappiamo. Ci siamo posti, adoranti, ai piedi della mente e abbiamo creduto che la conoscenza del pensiero sia la verità. Ma quando si ammette che il pensiero è inaffidabile, e solo un tipo superficiale di conoscenza, ci scopriamo in un ampio spazio aperto.

È quest’ampio spazio aperto la vera libertà, la vitalità e l’amore che tutti noi desideriamo,
ma forse non arriva nel pacchetto che abbiamo immaginato o sperato. Ci possono essere
sentimenti di disagio, dei timori, si può creare confusione a volte, ma almeno l’onestà di stare con ciò che è veramente qui. Lo sforzo di cercare di mascherare il tutto è troppo per essere, alla lunga, sostenuto.

Da quest’ampio spazio aperto del non sapere, giunge la vera conoscenza e il coraggio di vivere. Si cessa di venerare la mente, si sente invece ciò che è reale, ciò che è veramente conosciuto di là del pensiero. Muovendoci e navigando da una più profonda conoscenza che deriva dal non sapere.

Il coraggio giunge dal non sapere. Il coraggio di riconoscere ciò che è veramente qui. Il non sapere è stato interpretato come una debolezza, ma in realtà si tratta di una fontei forza, di potenza e di coraggio. Il vero coraggio non sta nel fingere di essere duri e forti, ma nel riconoscere che non sappiamo e nell’esporre la nostra vulnerabilità, sapendo che questo non è un problema, ma solo una maggiore libertà e apertura. È il coraggio di vivere allineato con la verità che sei, piuttosto che con quello che pensi.

Vivere con il coraggio di non sapere come vivere, viene da quella volontà di sentire e percepire ciò che è qui. Per, infine, ascoltare i segnali innocenti ma saggi che passano attraverso questi sensi corporei. Senza l’aggiunta di un pensiero che interpreta o di quell’attitudine a pensare che sai già, sovrapposta a questi segnali, ma restando in un vero ascolto e rischiando di rispondere alle circostanze e le esperienze della vita senza la necessità di capire il loro significato.

Quando non cerchiamo più di forzare la vita in ciò che pensiamo che dovrebbe essere, un flusso si manifesta. Quando abbandoniamo lo sforzo di adeguarci a quello che noi e gli altri pensano, si apre una grande fiducia e rilassamento. In qualche modo la vita risponde inondandoci di sorprendenti doni. Questi doni possono giungere in tutte le forme, e non necessariamente in quelle che ci piacciono o che pensiamo dovrebbero essere qui. La vita continua ininterrottamente a sfidare le nostre credenze su come le cose dovrebbero o potrebbero essere.

Il flusso di questi doni arriva dal nulla. Proprio quando abbiamo veramente perduto la speranza, allora succede qualcosa.

Proprio quando siamo felici dove siamo, una porta si apre. Proprio quando pensiamo che siamo perduti, scopriamo che ci stiamo trovando. Questi doni sono sempre qui, quando siamo troppo presi dai pensieri, però, manchiamo di cogliere giusto ciò che è sotto il nostro naso. Il flusso della vita accade sempre, ma cerchiamo così spesso di dirigerlo, di controllarlo, in base a ciò che pensiamo o alle nostre paure. Lasciarsi andare e cadere a ruota libera nella vita, possono farci sentire che rischiamo la morte, ma è proprio questo che comincia veramente a farci sentire vivi.

Quando smettiamo di cercare l’amore, la libertà, la pace manipolando noi stessi e la vita, la cosareale inizia a sgorgare. È sempre stata la tua natura, sei sempre stato la Vita stessa, ma quando la vita è finalmente riconosciuta in modo consapevole, c’è un celebrare se stessa.

Unmani, 23 giugno 2016

(Traduzione di Elsa Masetti)

 

Link originale https://www.scienceandnonduality.com/the-courage-to-live-without-knowing-how/

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